Cosa guarda la banca
- Da quanto tempo hai la partita IVA. Molte banche chiedono almeno due dichiarazioni dei redditi complete.
- Il reddito dichiarato, non il fatturato. Conta quello che resta dopo costi, imposte e contributi.
- La continuità. Un reddito stabile o in crescita negli ultimi anni pesa più di un singolo anno molto buono.
- I conti correnti. Gli estratti conto devono raccontare la stessa storia della dichiarazione.
Se sei in regime forfettario
Nel forfettario il reddito si calcola applicando ai ricavi il coefficiente di redditività della tua attività. Le banche partono da questo valore, tolgono i contributi e lo dividono per dodici. Con lo stesso fatturato, un forfettario può risultare meno "finanziabile" di quanto pensi: meglio fare i conti prima di cercare casa.
I documenti che servono
- Ultime due dichiarazioni dei redditi con ricevuta di presentazione
- Visura camerale o attestazione di apertura della partita IVA
- Estratti conto personali e, se c'è, del conto usato per l'attività
- Per le società: ultimi bilanci, e a volte un prospetto dell'anno in corso
- Documenti dell'immobile, come per ogni mutuo
Come ti aiuto
Leggo le tue dichiarazioni come le leggerà la banca, calcolo il reddito che verrà considerato e ti dico quanto puoi chiedere in modo realistico. Poi presento la pratica alle banche più adatte al tuo profilo. Per le imprese parto anche da bilancio e Centrale Rischi: vedi la pagina Aziende.
Domande frequenti
Ho aperto la partita IVA da meno di due anni: posso avere il mutuo?
È più difficile ma non impossibile: alcune banche valutano anche un solo anno se c'è un reddito precedente da dipendente o un garante. Va visto caso per caso.
Posso usare un garante?
Sì. Un garante con un reddito stabile, per esempio un genitore, può rafforzare la richiesta.
Il mutuo al 100% è possibile con partita IVA?
Con la garanzia Consap, se rientri nei requisiti, sì. Il reddito resta però l'elemento decisivo.