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Guide · Mutuo in corso

Allungare il mutuo per abbassare la rata: quando conviene e quanto costa

Allungare il mutuo abbassa la rata, ma quasi sempre fa pagare più interessi. Conviene quando la rata pesa davvero sul bilancio di casa e non hai un'alternativa migliore. Non conviene se ti serve solo un aiuto per pochi mesi: in quel caso ci sono strade meno costose. Ecco come fare i conti prima di decidere.

Scritto da Fabrizio Pirola, consulente del credito e delle assicurazioni dal 2015 · pubblicato il

Quanto costa allungare il mutuo: un esempio

Debito residuo 120.000 €, mancano 18 anni, tasso fisso del 3,2%. Ecco cosa succede se aggiungiamo anni lasciando il tasso uguale.

Anni che mancanoRata mensileRata in menoInteressi fino alla fineInteressi in più
18 (oggi)732 €–38.015 €–
23615 €117 €49.682 €11.667 €
25582 €150 €54.484 €16.469 €
30519 €213 €66.826 €28.811 €

Si vede una cosa importante: ogni anno aggiunto toglie meno dalla rata e continua ad aggiungere interessi. Passare da 18 a 25 anni fa risparmiare 150 € al mese. Aggiungerne altri 5 ne fa risparmiare solo altri 63, ma costa più di 12.000 € di interessi.

Se riesci anche a ottenere un tasso più basso, il conto cambia. Con lo stesso debito, 25 anni al 2,8% danno una rata di 557 €: 175 € in meno al mese, con 46.995 € di interessi, cioè 8.980 € in più di oggi.

Esempio a scopo illustrativo con tassi ipotetici, a rata costante. Non è un'offerta: i tassi reali dipendono dal momento, dalla banca e dal tuo profilo.

Quando conviene e quando no

Allungare ha senso quando:

  • la rata pesa troppo in modo stabile, per esempio dopo un calo di reddito o una nuova spesa fissa in famiglia;
  • tutte le rate insieme superano circa un terzo del reddito netto, la soglia di prudenza indicata anche dalla Banca d'Italia;
  • ti serve spazio per evitare ritardi nei pagamenti, che costano e restano segnalati;
  • puoi abbinare il cambio di durata a un tasso migliore.

Di solito non conviene quando:

  • la difficoltà è temporanea: in quel caso guarda prima la sospensione delle rate;
  • il mutuo è già a metà strada o oltre e il tuo tasso è alto: spesso la prima mossa è abbassare il tasso, non aggiungere anni;
  • hai dei risparmi fermi: un'estinzione parziale riduce il debito e, per legge, sui mutui per la casa non comporta penali;
  • il tuo problema sono altre rate: a volte conviene lavorare su quelle, con un consolidamento dei prestiti.

Le strade per allungare il mutuo

RinegoziazioneSurrogaSospensione delle rate
Con chiLa tua bancaUna banca nuovaLa tua banca, con il Fondo Consap se hai i requisiti
Serve un accordo?Sì, la banca può dire di noNon serve l'accordo della tua banca, ma quella nuova deve approvare la praticaCon il Fondo decide Consap, verificati i requisiti
CostiDi solito nessuno: fattelo confermare per iscrittoNessuno per leggeCon il Fondo paghi metà degli interessi del periodo
Cambia il tasso?Si può chiedereSì, se la nuova offerta è miglioreNo
Effetto sulla durataQuella concordataQuella concessa dalla nuova bancaSi allunga del periodo sospeso

La via che consiglio di solito è parallela: chiedi alla tua banca cosa può fare e intanto fatti preparare un'offerta di surroga. Avere un confronto concreto aiuta a capire se la proposta è buona. Attenzione: oggi non esiste un diritto generale ad allungare il mutuo. La norma che lo permetteva a certe condizioni valeva per le domande fatte entro il 31 dicembre 2023.

Se la difficoltà è temporanea: il Fondo Consap

Il Fondo di solidarietà per i mutui prima casa, gestito da Consap, permette di sospendere le rate fino a 18 mesi. Il mutuo si allunga del periodo sospeso e il Fondo rimborsa il 50% degli interessi maturati in quei mesi. Le regole in vigore prevedono:

  • ISEE fino a 30.000 € e mutuo fino a 250.000 € sulla prima casa;
  • un evento che dà diritto alla sospensione: fine del rapporto di lavoro, sospensione dal lavoro o orario ridotto di almeno il 20% per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, morte, grave handicap o invalidità civile dall'80%;
  • durata di 6, 12 o 18 mesi, in base al periodo di sospensione o riduzione del lavoro.

La domanda si fa alla propria banca, che la trasmette a Consap. Se non hai i requisiti, chiedi comunque alla banca quali misure ha per chi è in difficoltà: è meglio parlarne prima di saltare una rata.

Cosa controllare prima di firmare

  • Il costo totale, non solo la rata: chiedi il nuovo piano di ammortamento e confronta gli interessi che restano.
  • L'età a fine mutuo: ogni banca ha un limite, che può ridurre gli anni che puoi aggiungere.
  • Le polizze collegate: se la durata cambia, verifica che la copertura arrivi fino alla nuova scadenza e quanto costa.
  • Il tipo di tasso: con un variabile, più anni significano anche più tempo esposto alle oscillazioni.
  • La detrazione degli interessi: sulla prima casa resta del 19% su un massimo di 4.000 € di interessi l'anno, nei limiti del capitale residuo del vecchio mutuo. Se paghi già più di 4.000 € di interessi, quelli in più non danno sconto.

Per provare i numeri puoi usare il calcolo della rata, con debito residuo e anni che mancano al posto dell'importo e della durata iniziali.

Confronta il tuo mutuo con la simulazione

Cosa preparare

  • L'ultimo piano di ammortamento, con debito residuo e anni che mancano
  • Il contratto di mutuo, con tasso, spread e condizioni
  • Le ultime buste paga o le dichiarazioni dei redditi
  • L'elenco delle altre rate in corso
  • Le polizze collegate al mutuo
  • Per il Fondo Consap, l'ISEE e i documenti sull'evento (per esempio la lettera di fine rapporto)

Domande frequenti

La banca è obbligata ad allungarmi il mutuo?

No. La rinegoziazione è una trattativa libera e la banca può rifiutare. Se dice di no puoi provare con la surroga verso un'altra banca, che farà una sua valutazione.

Quanti anni posso aggiungere?

Dipende dalla banca: contano la durata massima che offre, la tua età a fine mutuo, il reddito e il valore della casa. Di solito i mutui durano al massimo 30 anni, ma fattelo sempre confermare.

Allungare il mutuo rovina la mia posizione creditizia?

Rinegoziare la durata non è di per sé un ritardo di pagamento. Quello che pesa sono le rate pagate in ritardo: per questo è meglio muoversi prima.

Se poi il reddito migliora, posso tornare indietro?

Sì: puoi fare rimborsi parziali senza penali sui mutui per la casa, oppure chiedere una nuova rinegoziazione o una surroga con una durata più breve.

Fabrizio Pirola

Fabrizio Pirola, consulente del credito e delle assicurazioni a Milano dal 2015.

Collaboro con Affida S.r.l., società di mediazione creditizia (OAM M325), e con il broker assicurativo AssiBro S.r.l.. Sono iscritto al RUI, sezione E, n. E000531909.

Le informazioni sono aggiornate alla data indicata in alto: le regole cambiano, quindi prima di decidere verifichiamo insieme il tuo caso. Chi sono →

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